A proposito dell’articolo dell’Ambasciatore Gustavo Palacio: Stigmatizzazione, diplomazia attiva e integrazione a doppio senso

Sara Di Benedetto Autore 02 Ago 2026 6 días fa

Posizionamento Istituzionale | USEI APS (Unione di Solidarietà Ecuadoriana in Italia)

Prendendo come punto di partenza la rigorosa analisi pubblicata dall’Ambasciatore Gustavo Palacio, già Console Generale dell’Ecuador a Genova, l’associazione USEI APS riflette sulle sfide della rappresentanza della diaspora, sulla necessità di superare narrazioni colpevolizzanti e sull’urgenza di promuovere un vero scambio di buone pratiche con la società civile e le istituzioni italiane.


Articolo di Riferimento:


1. Punto di partenza: L’analisi critica dell’Ambasciatore Gustavo Palacio

Il recente articolo pubblicato dall’Ambasciatore Gustavo Palacio analizza criticamente l’approccio mediatico e istituzionale riservato agli eventi di Val Varenna a Genova. Nel suo testo, Palacio mette in evidenza come l’attribuzione di episodi isolati a un’intera collettività alimenti processi di stigmatizzazione che rischiano di oscurare il prezioso contributo della maggioranza della popolazione ecuatoriana residente in Italia.

Allo stesso tempo, l’Ambasciatore mette in guardia dal pericolo di ridurre la funzione diplomatica e consolare a una mera cinghia di trasmissione di avvertimenti sull’ordine pubblico. Ciò rischia di smarrire la missione fondamentale di tutelare la dignità, i diritti e l’immagine dei propri connazionali, proponendo invece una prospettiva basata sulla diagnosi sociale, la prevenzione partecipativa e la mediazione comunitaria.

2. La lettura e la spinta di USEI APS: Elevare il livello dell’azione associativa

In qualità di associazione multiculturale e organizzazione rappresentativa di una parte della comunità ecuatoriana in Italia, come USEI APS condividiamo e sosteniamo i punti di fondo evidenziati dall’Ambasciatore Palacio. Riteniamo inoltre che questo momento debba servire da stimolo per una profonda evoluzione del lavoro associativo e istituzionale:

  • Superare la visione puramente folkloristica della cultura: Riconosciamo l’inestimabile valore delle nostre tradizioni; tuttavia, non possiamo permettere che la presenza della comunità rimanga ancorata esclusivamente alla dimensione festiva. Di fronte a problematiche complesse, è necessario elevare il livello tecnico e professionale con interventi socio educativi strutturati.
  • Difesa istituzionale della dignità della diaspora: Concordiamo sul fatto che le rappresentanze diplomatiche debbano agire con alto senso istituzionale, tutelando attivamente l’immagine dei decenni di lavoro e il contributo di decine di migliaia di ecuadoriani al tessuto economico e sociale italiano.
  • Coordinamento orizzontale e corresponsabilità: È indispensabile che le istituzioni consolari coordinino le proprie azioni non solo al proprio interno, ma anche con il tessuto associativo consolidato della società civile organizzata, evitando interventi improvvisati o di carattere emergenziale.

3. Verso un vero scambio di buone pratiche con la società italiana

Dal punto di vista di USEI APS, l’integrazione non deve essere intesa come assimilazione o subordinazione, bensì come un processo bidireizionale fondato sullo scambio di buone pratiche tra la diaspora e la società italiana:

  • Tavoli di lavoro partecipativi e co-progettazione delle politiche pubbliche: Chiedere a Comuni, Prefetture e istituzioni locali di coinvolgere il Terzo Settore e le associazioni rappresentative come partner strategici dotati di conoscenza capillare del territorio.
  • Mediazione comunitaria e lavoro continuativo con i giovani: Sviluppare progetti socio educativi, sportivi e interculturali rivolti ai giovani in situazioni di vulnerabilità, superando l’approccio meramente punitivo o di pubblica sicurezza.
  • Reti di collaborazione tra Terzo Settore e istituzioni: Rafforzare le alleanze tra le organizzazioni italiane della società civile, le associazioni di cittadini stranieri e le rappresentanze diplomatiche per costruire modelli di convivenza replicabili e duraturi.

4. Conclusione

L’analisi dell’Ambasciatore Gustavo Palacio apre un dibattito necessario e non più procrastinabile. Per USEI APS, questa fase richiede l’impegno di tutti gli attori coinvolti — associazioni, diplomazia ed enti locali italiani — per passare da risposte reattive a progetti strategici di alto profilo, capaci di riflettere la reale maturità e ricchezza della nostra comunità.


Ufficio Stampa dell’USEI APS | Pubblicazione istituzionale