Un Sogno che Cresce: la casa come cuore dell’identità e della solidarietà sociale

Sara Di Benedetto Autore 24 Jul 2026 3 semanas fa

USEI APS partecipa all’iniziativa di UNIONCASA a Savona sul tema del diritto all’abitare

Savona, 24 Luglio 2026 — Nella giornata di ieri, giovedì 23 luglio, una delegazione dell’USEI APS (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia) composta da Leila Caola, Lorena Coello e dal presidente Antonio Garcia ha partecipato con grande interesse all’iniziativa sull’abitare intitolata «Un Sogno che Cresce», svoltasi a Savona su gentile invito di Roberto Giannecchini dell’associazione nazionale UNIONCASA.

L’incontro ha rappresentato un’occasione fondamentale per affrontare la complessa problematica abitativa attraverso una prospettiva diversa, profonda e umana. I lavori si sono aperti con una doverosa e puntuale presentazione di Roberto Giannecchini di UNIONCASA, seguita dall’intervento dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Savona, Riccardo Viaggi. A seguire, un breve ma toccante testo di prosa recitato dalla Cantina dei Cattivi Maestri ha condotto tutti i presenti al cuore della questione, in tutta la sua valenza sociale ed emotiva.

Oltre i muri: la casa come luogo vivo e identitario

Dalle riflessioni e dal momento artistico è emerso con forza un principio essenziale: la casa non è soltanto un semplice involucro di cemento, vetro e serramenti, ma un luogo vivo, intriso delle storie di chi lo abita. Perdere la casa, non riuscire a trovarla o affrontare l’angoscia di uno sfratto significa mettere in discussione la propria stessa identità e stabilità interiore.

Il dibattito si è poi arricchito di numerosi interventi e testimonianze, sia da parte di tecnici e professionisti del settore, sia da persone comuni: dalle difficoltà degli studenti nella ricerca di un alloggio, alle storie di proprietari che hanno affittato la propria casa a inquilini in momentanea difficoltà economica o ad associazioni come «Guardami negli Occhi» (realtà che sostiene le persone autistiche e le loro famiglie), fino a proposte di soluzioni alternative per aggredire le cause alla radice del problema.

L’aspetto del «cuore» e la risposta concreta di Savona

Il quadro tracciato è risultato completo ed equilibrato: non ci si è limitati agli aspetti politici o ai freddi dati tecnici, ma si è dato il giusto e primario risalto all’aspetto del cuore. Se vengono meno la sensibilità e la solidarietà verso chi non riesce ad accedere a un bene primario come la casa, manca uno dei tasselli indispensabili per affrontare una sfida che interpella l’intera comunità.

In questo contesto, la città di Savona ha mostrato una reazione concreta e propositiva attraverso l’Agenzia Sociale per l’Abitare, che dallo scorso 18 maggio gestisce uno Sportello di Ascolto presidiato da un operatore dei servizi sociali e da un operatore del Terzo Settore. Questo servizio informa e indirizza le famiglie sui bandi pubblici, intercetta domanda e offerta di alloggi ed eventualmente orienta i nuclei più fragili verso i servizi sociali territoriali. Uno strumento che si sta dimostrando di fondamentale utilità, avendo già raccolto ed esaminato le richieste di ben 50 famiglie.

La chiave di volta risiede dunque nel coniugare volontà politica e sensibilità civile, e a Savona questo messaggio è stato trasmesso anche con la musica, la prosa e le testimonianze dirette dei suoi abitanti, in un clima sereno e orientato al futuro.

La soddisfazione dell’USEI APS e il progetto «Benvenuta a casa»

A margine dell’evento, i rappresentanti dell’USEI APS hanno espresso grande soddisfazione per aver preso parte all’iniziativa, ricordando come il tema dell’accoglienza abitativa sia da sempre al centro delle attività dell’associazione.

«Come USEI APS siamo davvero soddisfatti di aver partecipato a questo incontro. Il tema della casa tocca da vicino la dignità di ogni persona. Ricordiamo con orgoglio il percorso fatto col nostro progetto ‘Benvenuta a casa’, avviato per offrire mediazione immobiliare e supporto abitativo e all’inserimento sociale delle famiglie e dei cittadini migranti, già concluso a giugno 2025 (affrontando anche le emergenze insorte durante il periodo pandemico). Iniziative come ‘Un Sogno che Cresce’ dimostrano che la strada dell’ascolto, dell’empatia e della cooperazione tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini è l’unica via percorribile per garantire a tutti il diritto fondamentale all’abitare.»
Leila Caola, Referente USEI APS per il progetto «Benvenuta a casa»


*Ufficio stampa dell’USEI-APS