Genova, 10 luglio 2026 – Nella giornata di ieri, giovedì 09 luglio, Angela Padilla, Janeth Bustamante e Lidia Castillo dello staff dell’USEI APS (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia) di Genova ha preso parte all’importante cerimonia di presentazione del nuovo aggiornamento dei pannelli comunicazionali all’interno del suggestivo Castello d’Albertis.
Un momento di profondo significato istituzionale e sociale che ha visto il coinvolgimento diretto dell’associazione: Lidia Castillo, responsabile dell’USEI APS per la città di Genova, ha infatti prestato la propria immagine e la propria testimonianza per entrare a far parte del mosaico di voci e immagini che raccontano, in chiave corale e multiculturale, i percorsi e le storie custodite all’interno della struttura.
Il Castello d’Albertis: dimora di viaggio e incontro tra culture
Il Castello d’Albertis, oggi sede del Museo delle Culture del Mondo, è un luogo dal forte valore simbolico per la città di Genova. Costruito alla fine del XIX secolo in stile neogotico per volere del Capitano Enrico Alberto d’Albertis su antiche fortificazioni cinquecentesche, il castello domina la città offrendo una vista straordinaria sul porto. Il Capitano, celebre navigatore e viaggiatore, raccolse durante le sue storiche esplorazioni in Africa, America, Asia e Oceania una vastissima collezione di reperti archeologici, etnografici e armi. Oggi, fedele allo spirito del suo fondatore, il castello non è solo un museo che custodisce la memoria di quei viaggi, ma si è trasformato in un vero e proprio spazio di dialogo, dove le culture del mondo si incontrano, si confrontano e si integrano con il tessuto cittadino contemporaneo.
È proprio in questa cornice di «mosaico culturale» che si inserisce l’aggiornamento dei pannelli espositivi, pensati per dare spazio anche alle voci delle comunità che oggi vivono e arricchiscono Genova.
La dichiarazione
A margine dell’evento, la responsabile genovese di USEI APS, Lidia Castillo, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’importanza della partecipazione attiva delle associazioni nel racconto della città:
«Sono profondamente felice e orgogliosa di rappresentare un’organizzazione come l’USEI APS in un contesto così prestigioso. Vedere il nostro contributo inserito nel percorso narrativo del Castello d’Albertis è la prova tangibile di un percorso condiviso: con questa presenza ribadiamo con forza il nostro concetto di sentirci, ed essere a tutti gli effetti, parte integrante, attiva e viva della comunità genovese.»
Con questa iniziativa, l’USEI APS conferma ancora una volta il proprio impegno nel promuovere una cittadinanza inclusiva, dove la memoria storica del territorio ospitante si fonde armoniosamente con le storie di vita e di riscatto sociale della diaspora.
Ufficio Stampa USEI APS

