Associazione USEI - Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia APS - 12 anni al vostro servizio
````
 
22/05/2021 paginahome  
È attivo a Savona il Progetto di accoglienza femminile“Benvenuta a casa”
L’USEI-APS informa alla comunità savonese che è attivo il progetto di accoglienza femminile “Benvenuta a casa”. Comprende una Casa di Accoglienza, che è il risultato del progetto“Benvenuta a Casa”, iniziativa condotta dall'Associazione USEI (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia - APS), inserito nel contesto sociale del Comune di Savona, che intende offrire una soluzione abitativa a chi si trova nella necessità temporanea di trovare una dimora che consenta di vivere in modo dignitoso con tutti i comfort di una casa normale, pur senza dover affrontare impegni finanziari insostenibili e vincolanti a fronte di una situazione in rapida evoluzione.

“Benvenuta a Casa” ha come finalità il sostegno per le donne (straniere e/o italiane) in evidente stato di vulnerabilità, che dopo avere svolto il proprio lavoro presso le famiglie che accudiscono, rimangono senza una casa dove abitar oppure donne sole o mamme single che necessitano di strutture abitative temporanee.

COM'È NATA L’IDEA

L’idea è inizialmente sorta per dare una risposta alle badanti conviventi. Quando una badante viene licenziata dalla famiglia per il decesso o il ricovero presso una Casa di Riposo del suo assistito/a, la lavoratrice si ritrova improvvisamente senza un alloggio. Infatti speso ha stipolato un contratto di lavoro che prevede la convivenza e venendo a mancare il lavoro, le viene a mancare un tetto sulla testa.

ATTIVITÀ PREVISTE

Volendo fornire asilo temporaneo a chi ha perso il lavoro, abbiamo allestito un appartamento con tutto ciò che è necessario, affinché le ospiti possano alloggiare in un luogo sicuro e confortevole nell’attesa di un nuovo impiego. C’è da precisare che nel momento in cui perde casa e lavoro, la badante può essere in difficoltà economica immediata, infatti percepirà le competenze relative all’ultimo stipendio, al periodo di preavviso e alla liquidazione dopo un mese, in media. La lavoratrice ha quindi poche possibilità ove andare e tutte precarie.

Prevediamo di fornire successivamente anche corsi di formazione, informazione relativa al mercato di lavoro, counseling e coinvolgimento degli enti partner nell’attuazione di queste attività.

Il progetto si avvale del allestimento di un appartamento di 106 mt quadri, concesso alla nostra associazione mediante contratto di comodato d’uso gratuito a Savona e si svolgerà a tempo indeterminato, con tempi di permanenza media per ospite di 60 giorni.

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

• Contribuire alla soluzione di una criticità abitativa presente sul territorio.

La difficoltà delle nostre beneficiarie rappresenta un frammento di un problema ben più vasto a cui noi cerchiamo di rispondere in base alle nostre risorse economiche, competenze e volontari.

A fronte di numerosi appartamenti sfitti, si riscontra notevole difficoltà per molte persone a trovare una sistemazione dignitosa.

Questa difficoltà purtroppo è cresciuta con la pandemia che ha impoverito le famiglie, se ne prevede prossimamente lo sfratto di un migliaio. Vorremmo:

• Far sì che queste persone non si sentano escluse o scartate una volta perso il lavoro, ma accolte nella nostra società, riconoscendo l’importante ruolo da loro svolto e non solo (quando va bene) a parole.

• Ottenere una rete di solidarietà, anche tra donne.

UN PROGETTO INCLUSIVO

Le destinatarie del progetto sono persone prevalentemente straniere, con le tipiche difficoltà che questo comporta, disagi che vanno dalla scarsa conoscenza della lingua italiana per arrivare all'esclusione sociale e pertanto possiamo dire che in questo senso il progetto è inclusivo, anche sotto il profilo di religione, etnia, lingua, ecc.

Beneficiari diretti:

Donne in difficoltà abitativa, in particolare “badanti”

Beneficiari indiretti:

Possono essere beneficiate anche quelle non poche famiglie che si preoccupano della sorte delle loro ex dipendenti e che magari si ritrovano nel dilemma di consentire alla badante di restare ancora presso la loro abitazione pur avendo l’urgenza di impiegare la stessa in altro modo.

“Riteniamo inoltre che la precarietà sia un veleno sociale: tutto ciò che lo contrasta offrendo stabilità ed accoglienza contribuisce al benessere collettivo.”

I SOSTENITORI DEL PROGETTO

L’USEI APS (Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia) ringrazia i contributi di:

Fondazione “Agostino De Mari”, nell’ambito del bando “Welfare di comunità” a favore di azioni e iniziative che favoriscono l’inclusione sociale, l’innovazione sociale, nonché il contrasto alla crescita della povertà e alle conseguenze della pandemia.

Associazione “Telefono Donna - Centro Antiviolenza” di Savona, punto di riferimento per tutte le donne del territorio provinciale, una risposta concreta alla volontà di affrontare e risolvere le difficoltà personali e familiari legate ai maltrattamenti e violenze.

Associazione “ANTEAS”, impegnata per avere delle comunità più accoglienti e più inclusive che mettano al centro la persona e dove avvenga il passaggio da soli a solidali.

Associazione “ANOLF”, associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario, democratico che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione Italiana.

Ringraziamo anche il patrocinio di: ACLI, AL RAHAMA, AUSER

Per Info contattare il Responsabile di Progetto

Sig.ra Leila Caola
Cell: 379 259 4943
Tel: 019 770 2253

E-mail: benvenutaacasa@usei.it

Fonte: STAFF USEI APS
 

Torna alle news della categoria "paginahome"
Torna alla pagina delle news

IN EVIDENZA


 

home page | associazione | i soci | lo statuto | eventi | edicola | visite | guestbook | blog | contattaci | foto

Sito Web di usei.it, realizzato mediante modello grafico di euweb.it